Come nasce il Maraschino Luxardo a Torreglia (PD)

C’è stata una bella gita alla fabbrica Luxardo nel padovano con Bruna Zuccolin, presidente del Comitato Provinciale di Udine dell’ANVGD e vari soci. Si è svolta mercoledì 12 giugno 2019, con ritrovo a Udine alle ore 7 presso il parcheggio di via Chiusaforte, dietro l’ospedale.

Storia di una bottiglia tricolore

Sorge a Zara nel 1821 l’impresa Luxardo ad opera di Girolamo Luxardo, accorto mercante di origine ligure. Zara è in Dalmazia, una terra per oltre sette secoli appartenuta alla Serenissima Repubblica di Venezia. Con la caduta della Serenissima nel 1797 provocata da Napoleone e con la presa di potere dell’Austria, Zara fu elevata a capitale del Regno di Dalmazia. Quale rappresentante consolare del Regno di Sardegna, dal quale poi si sarebbe sviluppato il nuovo Regno d’Italia, fu inviato un patrizio genovese, Girolamo Luxardo, trasferitosi a Zara con la famiglia nel 1817. La moglie di Girolamo, Maria Canevari, si dedicò, come era uso del tempo, a produrre liquori in casa e diede la massima attenzione ad un liquore che nella cittadina dalmata era conosciuto sin dal Medioevo, prodotto nei conventi con le ciliege col nome di Rosolio Maraschino. Il liquore prodotto fu di così elevate qualità che richiamò l’attenzione di amici e di estimatori. Girolamo, sfruttò tale iniziativa familiare fondando nel 1821 una fabbrica destinata alla produzione del Maraschino.

Torreglia, Filippo Luxardo porta i gitanti in visita d’istruzione nella fabbrica

Dopo 8 anni di studi e di perfezionamenti, nel 1829, Girolamo ottenne un privilegio da parte dell’Imperatore d’Austria. Questo privilegio riservava all’inventore la produzione esclusiva di tale tipo di liquore per 15 anni. Era una conferma della superiore qualità del liquore Luxardo e ancora oggi la ditta si onora di portare nella sua ragione sociale la denominazione di: Privilegiata Fabbrica Maraschino Excelsior. Nel 1849, al tempo dei moti risorgimentali e della Prima guerra d’indipendenza italiana, nasce la confezione del Maraschino con la bottiglia verde, il tappo rosso e l’etichetta bianca, in onore al tricolore dei patrioti.

Nel 1913, a seguito di un’accorta politica economica di Michelangelo Luxardo, fu possibile costruire un modernissimo stabilimento, uno dei più grandi dell’impero Austro-Ungarico. Ancora oggi chi si reca nel porto di Zara (Zadar, Croazia), noterà la mole del palazzo che troneggia sul lungomare, una volta destinato ad abitazione ed uffici della famiglia Luxardo.

La bottiglia tricolore creata del 1849

Tre vittime dei titini tra i Luxardo

Lo scoppio della Seconda guerra mondiale, nel 1940, comportò anzitutto notevoli restrizioni all’attività industriale e, più tardi nel novembre 1943, la quasi totale distruzione dello stabilimento per pesanti bombardamenti anglo-americani. Successivamente alla ritirata delle truppe italiane e tedesche dalla Dalmazia (1944), ebbe luogo l’occupazione da parte dei partigiani comunisti di Tito. Gli abitanti di Zara furono obbligati a partire esuli verso la penisola, ma molti vennero uccisi: fra essi Pietro Luxardo e il fratello Nicolò con la moglie, annegati nel mare di Zara. Distrutto lo stabilimento, dispersa la famiglia, sembrava che – dopo oltre un secolo – l’attività della Luxardo fosse destinata a cessare. Trasferita da Zara a Torreglia (Padova) nel 1947 a causa delle conseguenze della Seconda Guerra Mondiale, Luxardo è un’azienda nella quale tradizioni secolari si fondono con metodi produttivi all’avanguardia. Luxardo è tuttora interamente controllata dalla stessa famiglia fondatrice ed esporta le sue specialità in oltre 86 paesi diversi in tutto il mondo.

La visita aziendale

Per i 24 gitanti dell’ANVGD di Udine è stata un’istruttiva occasione di vedere gli impianti industriali della Luxardo a Torreglia. Sulle orme dell’ingegnere Silvio Cattalini (Zara 1937-Udine 2017), che fu presidente dell’ANVGD di Udine dal 1972 fino alla sua morte, nel 2019 il Comitato Provinciale dell’ANVGD di Udine, guidato da Bruna Zuccolin, ha voluto ripetere l’esperienza. “Cattalini ci aveva portato varie volte in questa gita molto interessante per le genti dell’esodo giuliano dalmata” – ha detto il geometra Renzo Piccoli, esule a Udine.

Tappa allo spaccio aziendale dei Luxardo

A Torreglia l’impresa nasce nel 1947. “Nel 2018 – ha detto Filippo Luxardo – abbiamo registrato un fatturato record, abbiamo circa 50 dipendenti e ci dobbiamo ingrandire, come potete vedere, perché i nostri prodotti vanno molto bene su scala nazionale e pure all’estero”. Addirittura l’azienda con l’autofinanziamento sta facendo molti investimenti, come il marascheto (alberi di ciliegie) dietro i capannoni, oppure il parcheggio multipiano per i dipendenti. Del resto la Marasca Luxardo è un brevetto di alcuni anni fa, che questa orgogliosa famiglia zaratina vanta nel suo carnet. Oggi in azienda lavorano otto membri della famiglia Luxardo, dai 28 agli 83 anni di età, con le bottiglie ancora impagliate a mano, pur con l’ausilio dei macchinari.

“Io sono della sesta generazione – ha detto Filippo Luxardo – e mio padre è Michele, sapete siamo un’impresa che nell’Ottocento esportava in Cina, Giappone e negli Stati Uniti, siamo un po’ anomali come industria, perché lavoriamo dal campo alla vendita, nel senso che le ciliegie marasche ce le coltiviamo noi non solo qui a Torreglia, ma anche in altre regioni, con caratteristiche ambientali simili, ad esempio nel modenese o nel ferrarese”.

Torreglia, il Marascheto dietro la fabbrica Luxardo

Ci vogliono quattro anni di lavorazione per il Maraschino, dalla raccolta alla vendita. Se abbiamo capito bene si passa dai tini di fermentazione in acciaio, ai due anni di macerazione con rami e foglie nei tini di larice, fino alla distillazione in alambicchi di rame, allo stoccaggio in tini di frassino per non lasciare sapori e all’imbottigliamento.

“Per la prima volta dal 1945 – ha annunciato in conclusione Franco Luxardo – il nostro Maraschino sarà presente a un’importante evento sull’Isola di Zut, vicino a Zara, in Croazia”.

Torreglia, Franco Luxardo riceve documenti storici da Giorgio Gorlato, esule da Dignano d’Istria. Accanto Graziella Brusin e Bruna Zuccolin, presidente ANVGD di Udine, a sinistra

Visita a Villa dei Vescovi e all’Abbazia di Praglia

Dopo il pranzo presso la trattoria Antenore, di Torreglia, la comitiva ha effettuato altre due visite d’istruzione nei luoghi storici dei Colli Euganei. Col cicerone Bruno Bonetti, segretario dell’ANVGD di Udine, si è visitato la Villa dei Vescovi a Luvignano. Si tratta di una straordinaria opera del Cinquecento italiano di Giovani Maria Falconetto, armoniosamente immersa nella natura dei colli Euganei. La Villa dei Vescovi fu ideata ed edificata tra il 1535 e  il 1543 per il Vescovo di Padova, Francesco Pisani, come grandiosa opera architettonica ispirata alla classicità e destinata ad accogliere letterati e artisti del colto circolo di intellettuali radunato dal vescovo stesso. Grazie anche importante ciclo di affreschi del fiammingo Lamberto Sustris, la Villa rappresenta una perfetta armonia tra architettura e paesaggio.

Villa dei Vescovi a Luvignano (PD)

Al termine si è proseguito verso l’Abbazia di Praglia, con la visita guidata con padre Edoardo. Stretta dal rigoglioso abbraccio della vegetazione dei Colli Euganei, l’Abbazia benedettina fu fondata nel secolo XI. Fu unita in seguito a quella di Santa Giustina. È uno dei baluardi medievali frutto delle colonizzazioni agricole dei seguaci di San Benedetto. L’attuale complesso si deve alla grande opera di ricostruzione effettuata tra la seconda metà del XV secolo e la prima metà del XVI. La torre campanaria è, ad oggi, l’unica testimonianza visibile dell’originario impianto medievale.

Abbazia di Praglia

Fonti orali e sitologia

Si ringraziano Franco e Filippo Luxardo per l’accoglienza riservata al gruppo dell’ANVGD di Udine. Intervista a cura di Elio Varutti, con penna, taccuino e macchina fotografica. Molti dati sono stati ripresi dal sito ufficiale della Luxardo: https://www.luxardo.it/

Filippo Luxardo, Padova 1978, int. del 12 giugno 2019 a Torreglia (PD).

Franco Luxardo, Zara 1936, int. del 12 giugno 2019 a Torreglia (PD).

Renzo Piccoli, Fiume 1937, int. del 18 marzo 2019 a Udine.

Torreglia, ingresso dell’impresa Luxardo con l’anno di costruzione nel padovano

Servizio giornalistico e di Networking a cura di Tulia Hannah Tiervo, Sebastiano Pio Zucchiatti e E. Varutti. Fotografie di E. Varutti e dall’archivio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, che ha la sua sede in Vicolo Sillio, 5 – 33100 Udine. Telefono e fax 0432.506203 – orario: da lunedì a venerdì  ore 9,30-12,30. Presidente dell’ANVGD di Udine è Bruna Zuccolin.

AIUTACI A CONTINUARE QUESTO IMPEGNO. ISCRIVITI AL COMITATO PROVINCIALE DI UDINE DELL’ANVGD !

La quota d’iscrizione per il 2019 è di euro 20 per il capofamiglia e di euro 5 per i familiari conviventi. Si può pagare presso la nostra sede a Udine in Vicolo Sillio 5, ricevendo un gadget. Se non potete spostarvi, telefonateci, verremo noi da voi.

Per fare i bonifici bancari questo è il numero di conto corrente e IBAN intestato all’ANVGD di Udine presso la UBI Banca, Filiale di Udine in via di Toppo, 87.

IBAN:  IT 62 G 03111 12300 000 000 000 233

Pubblicità

Pubblicato da

eliovarutti

Comitato Esecutivo dell'ANVGD di Udine

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...