Cuccioli dell’esodo. La scuola elementare al Campo profughi di Laterina (AR), 1948-1950

In una delle baracche c’era la scuola elementare nel Centro raccolta profughi (Crp) di Laterina, provincia di Arezzo, dal gennaio 1949. Era la prima costruzione a sinistra dopo l’ingresso in quello che, nel 1941, sorge come campo di prigionia per britannici. Lì c’erano i cuccioli dell’esodo giuliano dalmata, oltre ai figli di altri sfollati, in minima parte. Il Crp è stato aperto il 19 agosto 1948, con oltre 30 baracche e ha chiuso i battenti il 30 giugno 1963. Siamo alla fine di gennaio del 1949 e un maestro prende servizio niente meno che con 64 scolari “delle ex provincie giuliane”. Inizia così l’esperienza didattica della classe 1^ elementare, quanto mai unica, dentro il Campo profughi toscano, di cui possiamo leggere i documenti. “Diversi hanno più di sei anni – scrive il maestro nel suo registro – e non frequentano la scuola da oltre due anni e le ragioni sono note”. Sottintende egli il periodo bellico.

Qui non troverete solo un resoconto didattico pedagogico, ma un poema di dolore e di grande umanità. Sono racconti di scuola con bimbi spaesati, famiglie cacciate con cattiveria dalle loro case e male accolte nell’Italia matrigna. Maestri e maestre precari entrano nella baracca-aula con decine di scolari senza banchi e senza niente. Sono degli insegnanti pionieri. Tra di essi c’è pure un esule. Si inventano la lezione all’aperto, oppure il compito di osservare con i piccoli dell’esodo, perché non ci sono i sussidiari, né lavagna, né quaderni, né matite. In questo articolo troverete una gran voglia di riscatto sociale, di crescita culturale e di rispetto dell’idioma linguistico trasmesso dagli avi. Un maestro per farli parlare bene in italiano si inventa la Chiave del parlar bene. Se l’alunno ha questa chiave, consegnata dall’insegnante, si impegna a parlare in lingua italiana e non in dialetto istro-dalmata. È un originale metodo educativo, privo d’imposizioni o di violenze.

La scuola elementare del Campo Profughi di Laterina è un caso esemplare di rinascita sociale e civile nella storia d’Italia. “Hanno tanto desiderio di apprendere” – scrivono i commossi maestri nei loro registri. Troverete storie incredibili, come quando un maestro va a fare colletta a Laterina per acquistare i quaderni ai suoi scolari, al posto delle istituzioni che all’inizio nulla danno, manco una scopa per spazzare l’aula-baracca.

Si tenga presente che dal Crp di Laterina transitano oltre 5mila italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia in fuga dalle violenze titine, assieme ad altri profughi, come quelli dalle ex colonie italiane d’Africa, in piccola percentuale. I dati sono ripresi dall’Elenco alfabetico profughi giuliani del Comune di Laterina e dalle schede di registrazione (dal n. 5.375 al n. 5.379) dei componenti della famiglia Pastrovicchio, di Valle d’Istria.

Laterina, Centro raccolta profughi, 1948 – La scuola stava nella prima baracca in basso a sinistra; ricostruzione planimetrica a cura di Claudio Ausilio e Tommaso Ricci, ANVGD di Arezzo

In Toscana l’accoglienza degli esuli è ambivalente, come in altre parti del Paese. C’è un pezzo di Italia matrigna e poi c’è la gentilezza, come quando una maestra locale porta i biscotti ai bimbi del Campo profughi, andando in vista con la sua classe di Laterina. In genere gli esuli, nati nel Regno d’Italia, sono etichettati come fascisti o come slavi. Ad esempio: Teresa Arrigucci, classe 1919, di Laterina nel 2004 ha ricordato di essere stata salvata da “una slava profuga” nell’Arno, dov’era caduta, con la figlia, rischiando di affogare dopo il cedimento di una passerella; vedi pag. 24 di Mentre l’Arno scorreva, edito dal Comune di Laterina, in Bibliografia. Mi è capitato di parlare con la bambina salvata in quel frangente. Si chiama Silvana Rossi, poi maestra e amica degli esuli da Zara. “La donna che ci ha salvato dall’affogamento – ha detto la maestra Rossi – si chiamava Gigliola, poi da Laterina emigrò a Genova; ci si telefonava e me la ricorderò sempre”.

La classe 1^ A mista del 1948-1949

Il maestro Ruggero D’Agostino, supplente, prende servizio il 29 gennaio 1949 nella baracca-aula. Sul Registro dell’insegnante egli annota “le iscrizioni, curando l’esatta scrittura dei cognomi di origine slava. Ci sono dei cognomi romeni. Ho saggiato la loro preparazione, c’è chi sa qualcosa e chi è digiuno di tutto, ma hanno tanto desiderio di apprendere” (p. 7 del Registro; vedi: Fonti archivistiche). Si precisa che gli italiani nati in Romania sono discendenti dell’emigrazione del 1879 dal Polesine, da altre terre venete e friulane; hanno quindi cognomi veneti e friulani. Le località sono rumene della Bessarabia, oggi in Moldavia. Il maestro D’Agostino ha 64 iscritti, 31 maschi e 33 femmine suddivisi in due turni, come da sua richiesta del 1° febbraio 1949, dato che “L’aula è zeppa. Gli alunni non possono scrivere, perché sono troppo vicini” (p. 8). Rari sono i casi di bambini nati in altre città italiane, la maggioranza di essi appartiene all’esodo d’Istria, Fiume e Dalmazia.

Ecco l’elenco della classe 1^ A unica all’inizio della scuola al 29 gennaio 1949. È solo un turno. Si possono individuare alcuni cognomi friulani, come pure si scoprono facilmente i fratelli. Località e nominativi sono stati unificati come dalla consultazione di altri registri. Anzil Iolanda, di Fiume; Bassanesi Giovanna, s.d., trasferita; Bergamo Nereo, Sanvincenti (Pola=PL), trasferito; Bergamo Severino, Sanvincenti (PL); Barbieri Aldo, Fiume; Battel Corrado, Fiume; Balestra Carmen, Fiume, trasferita; Compassi Viviana, Cantrida (Fiume=FM); Canzian Clara, Tripoli (Libia), Canzian Lucia, Venezia; Canzian Vittoria, Tripoli (Libia); Draghicchio Enzo, Parenzo (PL); Del Mestre Renato, Fiume; De Franceschi Davide, Visinada (PL); De Santi Bruno, Fiume; Durotti Giovanni, Lassat (Romania); Eremondi Dino, Venezia, di famiglia fiumana; Gabi Antonia, s.d., trasferita; Lenaz Raul, Fiume; Lombardo Silvana, Reggio Calabria; Legovich Luisa, Caroiba (PL); Miglia Luciano, Orsera (PL); Maisani Nino, Montona (PL); Margan Laura, Fiume; Naccheri Margherita, Fiume; Orlandini Marinella, Orsera (PL); Orlandini Domenica, Orsera (PL); Perisutti Silvana, Fiume, trasferita; Pallasciol Alberta, Valle d’Istria (PL); Prodan Maria, Parenzo (PL) Recanatini Giovanni, Fiume; Sabalich Giuseppe, Zara; Vernier Dario, Pola; Venturini Marcella, Cornesti, Bessarabia, (Romania); Stabellini Aldo, Fiume. Come si può notare è prevalente la provenienza dalla provincia di Fiume (40%), seguono i nati a Pola (34%), a Tripoli (5,7%), in Romania (5,7%) e un solo scolaro è di Zara. Alcuni scolari trasferiti vanno in collegio.

Il 15 febbraio 1949 il maestro D’Agostino segna nel suo registro di “aver raccolto in paese £. 750. Sono servite per comprare un po’ di quaderni. L’amministrazione del Campo si lava le mani per quanto riguarda la scuola; nemmeno la granata ha voluto dare ed è stata comprata con soldi offerti dagli insegnanti”. La granata è una scopa fatta con più mazzi di saggina legati insieme all’estremità di un bastone. Il maestro dedica varie lezioni alla pulizia e alla salute del corpo. L’11 marzo c’è la vista della Direttrice della scuola che verifica la lentezza d’apprendimento del secondo turno della classe del maestro D’Agostino. Egli accetta di buon grado i consigli didattici della Direttrice.

Copertina del Registro del maestro Ruggero D’Agostino, 1948-1949

Finalmente il 26 marzo 1949 “il Prefetto [di Arezzo] ha messo a disposizione di questa scuola la somma di £ 50.000” per l’attrezzatura scolastica. “Tardi – commenta il docente – ma meglio tardi che mai”. Il 1° aprile l’educatore si commuove e scrive: “Qualche alunno ha portato i primi fiori; sono margheritine, primule, viole mammole. Vedo l’animo buono di questi bambini, perché ai primi si sono uniti molti altri e gareggiano nella ricerca dei fiorellini per offrirli al maestro”. Nei giorni seguenti c’è una visita della 1^ classe di Laterina nel Campo profughi alla guida della maestra Lugli Taddei, che porta dei biscotti per i bimbi del Crp in un clima di “accoglienza allegra di quei bambini”. Il 10 giugno, dopo una passeggiata sulle rive dell’Arno, uno scolaro “mi ha portato sette garofani rossi in segno di ringraziamento per l’occhio particolare che ho per lui, perché è un po’ indietro. Quanta gentilezza in quel piccolo cuore!”

Al termine dell’anno scolastico, il 24 giugno sono ammessi agli esami 44 scolari, 30 maschi e 14 femmine. Gli assenti sono 5, poiché trasferiti in altre località, come Firenze, o in collegio. Alla prima sessione di luglio 1949 sono promossi 29 studenti, 19 maschi e 10 femmine. I rimandati a ottobre sono 15 (che rappresentano il 23%, una percentuale alta di selezione), ma alla seconda sessione si presentano solo in 4, tutti promossi.

La classe 1^ A mista, 1949-1950

Il secondo anno di scuola nel Campo Profughi di Laterina vede l’avvio di tutte le cinque classi elementari, in base ai dati a disposizione. La maestra Silvana Benucci Lombardi, una supplente di 29 anni nata a Montevarchi (AR), compila diligentemente alla fine dell’anno scolastico il suo registro, che viene regolarmente vistato dal Direttore didattico. La classe 1^ A mista nell’anno scolastico 1949-1950 conta 33 iscritti, dei quali 23 femmine e 10 maschi, tutti residenti al Crp. I ripetenti sono 10, dei quali 7 sono femmine e 3 maschi. Avere un terzo di alunni ripetenti è una percentuale alta, ma è così in tutte le scuole d’Italia, a causa della guerra. I frequentanti e ammessi agli esami sono 19, 11 femmine e 8 maschi, ma i promossi risultano solo 14, dei quali 9 femmine e 5 maschi. Risultano anche 3 privatisti non ripetenti, una femmina fiumana e 2 maschi istriani; essi frequentano, fanno gli esami e sono tutti promossi, portando il numero degli ammessi alla classe 2^ a 17 individui, mentre gli iscritti totali sono 36. La maggioranza di loro è nata nel 1943, ma tra i vari ripetenti ci sono dei nati negli anni 1940-1942 e persino un’istriana del 1939. Prevalgono i nati nella provincia di Fiume sugli istriani, a seguire i zaratini; in minima parte gli sfollati dalle colonie d’Africa (alcuni con cognomi istriani) o altri italiani.

Alunni con la maestra Silvana Lombardi nel 1950. Arch. Anvgd Arezzo

Gli alunni maschi della classe 1^ A mista sono dieci, col 60 per cento di provenienze dalla Venezia Giulia. Ecco i loro nomi col luogo di nascita. Canzian Antonio, nato a Tripoli (Libia); Eremondi Pasquale, di Fiume; Gherbaz Servilio, Arsia (Pola=PL); Lenzi Ettore, Nave (BS); Molon Sergio, Fiuggi (FR); Ragusa Aldo, Bengasi (Libia); Sabatti Giulio, Visinada (PL); Sicconi Narciso, Parenzo (PL); Tessari Narciso, Orsera (PL) e Zanni Natale, Trieste.

Della medesima classe ecco le femmine, tra le quali si nota che la località di nascita nella Venezia Giulia e Dalmazia è schiacciante (78%). Bartoli Sonia, Zara; Baschiera Tullia, Fiume; Bertoldi Renata, Asmara (Eritrea); Budiselich Laila, Fiume; Caligari Maria, Mantova; Canzian Clara, Tripoli (Libia), Cossetto Maria, Torre di Parenzo (PL); De Santis Rosa, s.d.; Germanis Ariella, Fiume; Lenzi Gabriella, Lucca; Manzoni Gianna, Albona (PL); Mariani Giovanna, Fiume; Marini Luciana, Fiume; Nicoli Adele, Fiume; Paladino Stella, Fiume; Potocniack Ada, Zara; Rocchi Silvana, Rovigno (PL); Rumich Licia, Fiume; Sabatti Carmela, Visinada (PL); Scomersick Elvira, Veglia (FM=Fiume); Sdrigotti Maria, Fiume; Sicconi Laura, Pola; Valcovich Laila, Fiume.

Riguardo al mestiere del capofamiglia si scopre che 16 papà hanno la qualifica di operaio, meccanico, falegname, bidello o pittore. Gli impiegati sono 6. Poi abbiamo 3 giardinieri o stradini. Un paio di occupati in agricoltura e 2 sono i possidenti o, per meglio dire, lo erano nelle terre perse.  Un commerciante, un marittimo e un invalido, tenendo presente infine che 3 bimbi sono orfani di padre.

Pur essendo una precaria, la maestra Silvana Benucci Lombardi si lascia andare a delle originali osservazioni sul carattere e l’attitudine allo studio di ogni scolaro, che nel registro sono considerate eventuali. L’insegnante riempie scrupolosamente gli spazi a disposizione con tanta umanità. Tutti i 14 assenti di fine anno, se ne sono andati con la famiglia in altri Centri profughi, come a Bari, Novara, Udine, o in collegio, o traferiti in altre località, con grande rimpianto dell’insegnante. Tra i maschietti promossi c’è un “piccolo uomo su cui si può contare sin d’ora”. I commenti sulle femmine traferite sono i più coinvolgenti. A parte uno scontato “orfana, poco curata, buona”, visto che i bimbi vivono in baracche, ci sono altre note piene di tenerezza. “Piccola, sempre attiva, sempre spontanea, peccato ci lasci”. Oppure c’è questo rilievo affettuoso: “Calma, ma avrebbe fatto benino, dove sarà la mia biondina?”. In una riga si fa un po’ severa, scrivendo: “Pettegola, petulante, sempre in moto, ma tanto cara”. La considerazione più sentimentale e piena di dolcezza è: “Luli senza denti, ti ricorderò sempre con affetto”.

Scuola elementare del Crp di Laterina – disegno di Canaletti Fiorella, classe 3^, 14 giugno 1957, che scrive: “Il mio babbo naviga a New Yiork”

La scuola inizia il 10 ottobre 1949, così è scritto nel registro della maestra Silvana Benucci Lombardi, ma le aule del “Campo sono completamente vuote”. Più che una supplente in cerca di pratica, la maestra è una pioniera della didattica con una certa professionalità. Si inventa le “lezioni all’aperto” di Educazione morale: l’ordine, la pulizia, il rispetto, il silenzio e la puntualità. Poi ci sono i “giochi” e le “passeggiate”. Beh, insomma, c’è ben poco da passeggiare. Il Campo profughi è fangoso con le latrine distanti dalle baracche, cioè l’alloggiamento delle famiglie e la coda alla fontana dell’acqua corrente. Il 19 ottobre reca un commento laconico: “Siccome diluviava, ho trattenuto un po’ i ragazzi in aula”. Senza banchi e suppellettili varie si prende ben cura dei suoi 36 “scolarini”. Il 24 ottobre scrive con felicità strozzata: “Finalmente sono arrivati i banchi, ma non sono banchi, sono tavoli da refezione (…) mi sono toccati tre tavoli, in ogni lato 6 bambini, quindi devo metterli da ambo i lati… speriamo che arrivino le lavagne così faremo l’indispensabile”.

Il 18 novembre si ammala la maestra della classe seconda, così la coraggiosa Silvana Benucci Lombardi si tiene due classi, con circa 65 diavoletti. Il 26 dicembre, festa di S. Silvestro, la maestra è lì al Campo profughi, perché in presenza del Prefetto, del Provveditore agli Studi, di Ispettori vari ed autorità, una scolaresca di Montevarchi, con Direttrice e certi suoi insegnanti consegna ai bimbi del Crp dei doni, mente i piccoli profughi si esibiscono con i canti natalizi diretti dal maestro D’Agostino, oltre a recitare poesie e dialoghi.

Scolaresca al Campo profughi di Laterina, anni ’50; per la fotografia si ringrazia per la cortese concessione alla pubblicazione il sito web di valdarnopost.it

Col mese di gennaio la maestra si annota la preoccupazione riguardo al trasferimento di diversi suoi scolari (14 su 36) in altri luoghi e in altri Crp; essi alla fine dell’anno risulteranno perciò “assenti”. Il 20 gennaio 1950 scrive: “la classe sta perdendo gli elementi migliori. Altri bimbi verranno a sostituire i partenti”. C’è un triste appunto alla data del 29 aprile: “I miei alunni vivono in baracche, la maggior parte di essi non possiede né un tavolo né uno sgabello; i compiti vengon fatti stando seduti per terra e tenendo il quaderno sulla branda. Finora ho assegnato saltuariamente qualche compito per casa, ma adesso che sono giunte le belle giornate preferisco assegnare solo qualche pagina di lettura e i compiti di osservazione che danno spunto per gli auto-dettati e per la composizione in classe”. Nella relazione finale la maestra precisa con un certo sgomento che “Il materiale didattico che ho adoperato era tutto di mia proprietà. Dall’Alfabetiere illustrato ai foglietti per i disegni alle matite ai colori che ho dovuto fornire ai miei piccoli privi di tutto” (p. 18). La maestra annota, infine, le difficoltà linguistiche degli scolari abituati a parlare in dialetto in una situazione di apprendimento in cui è “deficiente l’igiene a causa dell’umidità e del cattivo stato del pavimento e del tetto della baracca adibita a scuola”.

Dal giorno 1 al 3 luglio 1950 si svolgono gli esami per l’ammissione alla classe 2^ e nella commissione d’esame oltre alla maestra Silvana Benucci Lombardi c’è pure l’insegnante Emma Vannelli Cassioli. Dei 33 iscritti all’inizio dell’anno scolastico sono rimasti in 19 più 3 esterni; l’esito degli esami sarà la promozione per la maggioranza, solo 2 i bocciati e 3 rimandati.

La classe 2^ A mista, 1949-1950

In Campo Profughi la classe 2^ A mista è condotta dalla maestra Emma Vannelli Cassioli. Ha 30 iscritti e 25 frequentanti. La buona notizia è che sono tutti ammessi agli esami finali e poi promossi con molti bei voti. Ecco i loro nomi col luogo di nascita; si possono riconoscere alcuni cognomi friulani, come pure si individuano i fratelli degli scolari della classe 1^. Angeli Carla, nata a Elbasan (Albania); Anzil Iolanda, Fiume; Balestra Carmen, Fiume; Barbieri Aldo, Fiume; Bergamo Severino, Pola; Bertoldi Arturo, Asmara (Eritrea); Canzian Vittoria, Tripoli (Libia); Danielis Nirvana, Fiume; De Franceschi Davide, Pola; Del Mestre Renato, Fiume; De Santi Bruno, Fiume; Duca Sergio, Zara; Eremondi Dino, Venezia; Facchini Wally, Fiume; Giurina Lucio, Fiume; Lucchini Marta, Fiume; Manzin Antonietta, Pola; Margan Laura, Fiume; Mengotti Mario, Pola; Munda Giuseppe Martino, Fiume; Orlandini Marinella, Pola; Perisutti Silvana, Fiume; Prodan Maria, Pola; Travan Anna Maria, Pola; Zaccaron Giovanni, Pola.

Laterina, aprile 2019 – Studenti del quarto anno di Liceo che, da tutta Italia, sono venuti a studiare a Rondine, frazione di Arezzo, qui in visita al Campo profughi col sindaco di Laterina Pergine Valdarno, Simona Neri, assieme al professor Ivo Biagianti, Docente di Storia Moderna all’Università di Siena. Collezione Claudio Ausilio.

La classe 3^ mista, 1949-1950

Sotto la guida dell’insegnante Nicola Demarin, di Pola, esule ad Arezzo, la classe 3^ elementare del Crp, da 26 iscritti è giunta agli esami di ammissione alla classe successiva con 18 elementi, tutti promossi. Ben 8 scolari risultano assenti “a causa dell’emigrazione della famiglia meno uno che fu ricoverato in ospedale per peritonite”, come specifica il maestro nel Registro degli scrutini e degli esami del 3 luglio 1950. Ecco i loro nomi col luogo di nascita; pure qui si possono riconoscere alcuni cognomi friulani, come del resto si individuano i fratelli degli scolari delle classi precedenti. Angeli Claudio, Valona (Albania); Angeli Siro, Valona (Albania); Bajuk Gabriella, Milano, assente; Bontempo Giovanni, Fiume; Dario Tullio, Parenzo (PL); Dezzoni Adele, Visinada (PL), assente; Fioretto Claudio, Moschiena (PL); Gherbaz Andrino, Albona (PL); Koch Nirvana, Fiume; Margan Lisa, Fiume; Milos Rolando, Fiume; Nicli Maria, Rovigno (PL); Privileggi Anna Maria, Pola; Tuntar Santina, Visinada (PL); Vivant Vanda, Fiume; Zanni Giuseppe, Pola; Zanni Mario, Pola; Zubin Aldo, Pola; Medved Vladimiro, Drenova (FM). Nella classe terza c’è la maggioranza di istriani, poi c’è il 33 per cento di fiumani e nessuno zaratino.

La classe 4^ mista, 1949-1950

È ancora il maestro polese Nicola Demarin a insegnare nella classe 4^ mista del Crp di Laterina, come risulta dal relativo Registro scolastico. Da 30 iscritti la classe giunge agli esami di ammissione alla classe successiva con 24 elementi. Sei scolari risultano assenti “perché sono emigrati”, come specifica il maestro nel Registro degli scrutini e degli esami del 3 luglio 1950. I promossi alla successiva classe sono 21; i rimandati ad ottobre 2 e un bocciato. Il maestro Demarin, nato nel 1914, sotto la Defonta, è piuttosto severo, vista la sfilza di voto 6 assegnati ai suoi conterranei. La metà di scolari della quarta classe è di Fiume, seguono i numerosi istriani, mentre c’è un solo allievo di Zara. Ecco i loro nomi col luogo di nascita; pure qui si possono riconoscere alcuni cognomi friulani, come del resto si individuano certi fratelli. Aini Luciano, Zara; Baschiera Maria Grazia, Fiume; Benci Romano, Parenzo (PL); Benussi Aligi, Fiume; Budisselich Duilio, Fiume; Celadon Benito, Fiume; Cossetto Mario, Parenzo (PL); Dario Lucio, Parenzo (PL); Gorlato Lucilla, Dignano d’Istria (PL); Lucchini Erminia, Laurana (PL), Malinarich Tullio, Fiume; Mariani Mario, Fiume; Munda Marcello, Roma; Puhar Franco, Fiume; Riosa Liliana, Fiume; Ritossa Giulia, Visinada (PL); Rocchi Mario, Rovigno (PL); Sciucca Vittorio, Fiume; Serdoz Luciano, Fiume; Zanni Clemente, Pola; Zambelli Corrado, Albona (PL); Zambelli Tullio, Albona (PL); Zilli Vittorio, Fiume; Volani Oscar, Fiume.

La classe 5^ mista, 1949-1950

Mi pare che il Registro scolastico della classe 5^ elementare del Crp di Laterina sia il più interessante per una serie di motivi. Esso contiene varie cancellature mano a mano che gli scolari si trasferivano con le rispettive famiglie; ci sono i luoghi di destinazione, come l’Australia per Gualtiero Battel, di Fiume, Radoicovich Aldo, di Zara e Colombo Isabella, di Fiume. Altri bambini sono trasferiti con le rispettive famiglie nei Crp di Civitavecchia (Roma), Chiavari (GE), Napoli, Verona e Udine.

Montevarchi, Giorno del Ricordo 2019 – Il Sindaco Silvia Chiassai Martini, l’assessore Stefano Tassi con gli allievi della scuola e Claudio Ausilio. Collez. ANVGD Arezzo

Il 5 dicembre 1949 il maestro Ruggero D’Agostino fa rispettare la tradizionale festa di S. Nicolò dei bimbi giuliano dalmati. Egli segna sul suo registro che “Domani 6 dicembre, festa di S. Nicola di Bari, qui al campo sarà vacanza poiché in massima parte usano festeggiare la Befana in questo giorno e non il 6 gennaio”. Il 10 dicembre gli alunni della scuola di Montevarchi accompagnati dalla Direttrice vanno in gita al Campo profughi, mentre gli scolari del Crp “si stanno preparando per ricevere degnamente” la comitiva. Per tenere i rapporti con le famiglie il maestro istituisce il “quaderno di collegamento” in cui scrivere varie notizie sull’andamento scolastico dei suoi alunni.  “Altra istituzione è la Chiave del parlar bene. Consiste in una chiavina che il maestro fa passare di tasca in tasca a quegli alunni che parlano in dialetto. Entrambe le istituzioni sono molto efficaci e spero che avranno il loro frutto” (p. 12).

Il 24 gennaio 1950 la Direzione Didattica comunica al maestro D’Agostino che il suo “alunno Giorgio Radetti ha vinto il premio A.A.I. Grande soddisfazione mia e gioia per il Radetti (di Fiume)”. L’Assistenza Aiuti Internazionali (Aai) è un ufficio del Ministero dell’Interno, che si occupava dell’assistenza sociale nei Campi profughi e nei Villaggi giuliani.

Alla data dell’8 marzo si legge: “Qualche alunna, trasferitasi con la famiglia in altro Centro profughi, ha scritto al suo maestro salutando i compagni e le compagne. Dalla lettera si vede che la bambina si è staccata dalla classe perché forzata; ci ricorda e ci dice che spesso parla di noi con la sua nuova maestra e con i suoi nuovi compagni”. Poi l’insegnante propone agli scolari di tenere un diario della giornata. Qualcuno scrive che “la mamma mi picchia anche per sciocchezze, anche quando è arrabbiata con la sorella più grande, la sconto io”. Sempre in vena di confessioni diaristiche, pure il maestro, confessa di aver picchiato un alunno, pur “a ragione”. Allora prende lo spunto per dialogare con la classe sull’evento. Gli scolari difendono il discolo, ma infine “hanno capito che ogni tanto è bene mostrare i denti”.

Campo profughi di Laterina. Gara di corsa dei Cuccioli. Collez. Ireneo Giorgini, Torino

Collezioni familiari. – Ireneo Giorgini, Torino, fotografie.

– Famiglia Pastrovicchio, Schede di registrazione al Centro Raccolta Profughi di Laterina (AR), stampati e ms.

Fonti archivistiche

  • ANVGD, Arezzo.
  • Comune di Laterina (AR), Elenco alfabetico profughi giuliani, 1949-1961, ms.
  • Istituto Comprensivo “Francesco Mochi” di Levane (AR), – Provveditorato agli Studi di Arezzo, Circolo Didattico di Montevarchi, Registro della Classe 1^ A mista, Comune di Laterina, frazione Campo Profughi, insegnante D’Agostino Ruggero, anno scolastico 1948-1949, pp. 12, stampato e ms.

– Provveditorato agli Studi di Arezzo, Circolo Didattico di Montevarchi, Registro della Classe 1^ A mista, Comune di Laterina, frazione Campo Profughi, insegnante Silvana Benucci Lombardi, anno scolastico 1949-1950, pp. 20, stampato e ms.

– Comune di Laterina, Scuole elementari, Direzione Didattica di Montevarchi, Registro degli scrutini e degli esami, Scuola di Laterina “Campo Profughi”, Classe 1^ diretta dall’insegnante Silvana Benucci Lombardi, anno scolastico 1949-1950, pp. 8, stampato e ms.

– Comune di Laterina, Scuole elementari, Direzione Didattica di Montevarchi, Registro degli scrutini e degli esami, Scuola di Campo Profughi, Classe 2^ diretta dall’insegnante Emma Vannelli Cassioli, anno scolastico 1949-1950, pp. 12, stampato e ms.

– Comune di Laterina, Scuole elementari, Direzione Didattica di Montevarchi, Registro degli scrutini e degli esami, Scuola di Campo Profughi, Classe 3^ diretta dall’insegnante Demarin Nicola, anno scolastico 1949-1950, pp. 10, stampato e ms.

– Comune di Laterina, Scuole elementari, Direzione Didattica di Montevarchi, Registro degli scrutini e degli esami, Scuola di Campo Profughi, Classe 4^ diretta dall’insegnante Demarin Nicola, anno scolastico 1949-1950, pp. 12, stampato e ms.

– Provveditorato agli studi di Arezzo, Comune di Laterina, Scuole elementari, Circolo Didattico di Montevarchi, Registro degli scrutini e degli esami, Scuola di Campo Profughi, Classe 5^ diretta dall’insegnante Ruggero D’Agostino, anno scolastico 1949-1950, pp. 22, stampato e ms.

– Compiti della classe 3^ elementare del Crp di Laterina, anno scolastico 1956-1957, insegnante Giuliana Stoppielli, disegni e ms.

Scuola elementare del Crp di Laterina, disegno di Milotti Claudia, classe 3^ del 14 giugno 1957

Fonti orali – Si ringraziano le persone intervistate per la collaborazione riservata. Le interviste (int.) sono state realizzate da Elio Varutti.

Claudio Ausilio, Fiume 1948, esule a Montevarchi (AR), int. al telefono del 9 giugno 2020 e messaggi e-mail del 10 giugno 2020.

Silvana Rossi, Laterina (AR), int. telef. del 21 luglio 2020.

Luisa Pastrovicchio, Valle d’Istria 1952, esule a Pessinetto, città metropolitana di Torino, int. al telefono del 28 febbraio 2017.

Bibliografia

Comune di Laterina, Scuola Primaria di Laterina, Istituto Comprensivo “F. Mochi” di Levane, Mentre l’Arno scorreva. Memorie orali sull’Arno e i suoi affluenti raccolte nel territorio di Laterina, Arezzo, 2006.

Fotografia di ragazzi al CRP di Laterina tratta da: Genny Pasquino, “I ricordi e le testimonianze dei profughi istriani, accolti da un filo spinato”, on line dall’8.2.2012 su valdarnopost.it

Ringraziamenti

La redazione del blog per l’articolo presente è riconoscente al signor Claudio Ausilio, esule da Fiume a Montevarchi (AR), socio dell’ANVGD provinciale di Arezzo e a Tommaso Ricci, per aver fornito con la consueta cortesia i materiali per la ricerca presso l’Archivio del Comune di Laterina e di Levane (AR), andando a incrementare una tradizionale e collaudata collaborazione con l’ANVGD di Udine. Oltre alle fonti orali, si ringraziano gli operatori e le autorità del Comune di Laterina e dell’Istituto Comprensivo “Francesco Mochi” di Levane (AR), per la collaborazione riservata all’indagine storica.

Servizio giornalistico di Elio Varutti. Ricerche di Claudio Ausilio e E. Varutti. Networking a cura di Girolamo Jacobson, Sebastiano Pio Zucchiatti e E. Varutti. Copertina: Ragazzi dell’Opera Assistenza Profughi, fine anni ’40. Foto Istituto Regionale di Cultura Istriano-Fiumano-Dalmata IRCI Trieste. Altre fotografie da collezioni citate nell’articolo e dall’archivio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, che ha la sua sede in Vicolo Sillio, 5 – 33100 Udine. Telefono e fax 0432.506203 – orario: da lunedì a venerdì  ore 9,30-12,30. Presidente dell’ANVGD di Udine è Bruna Zuccolin.

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eliovarutti

Comitato Esecutivo dell'ANVGD di Udine

4 pensieri su “Cuccioli dell’esodo. La scuola elementare al Campo profughi di Laterina (AR), 1948-1950”

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