Udine, Natale del Ricordo 2019 all’Oratorio della Purità, con l’ANVGD

Ci voleva un prete slavo per pronunciare la parola foiba da un altare a Udine. Lui è don Roman Pelo, ucraino, che ha celebrato la Santa Messa per quello che vien definito il Natale del Ricordo.

Gli esuli d’Istria, Fiume e Dalmazia sono oramai ultrasettantenni, se non oltre. Molti di loro ci hanno lasciato, come l’ingegnere Silvio Cattalini, presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine dal 1972 al 2017, anno della sua morte. Da decenni il fatto di ritrovarsi per gli auguri prima delle feste natalizie veniva denominato il Natale dell’esule. Sempre più soci dell’ANVGD sono discendenti di esuli, parenti o semplicemente loro amici e cari conoscenti. Certi nuovi soci si iscrivono per simpatia, solidarietà e per approfondire i temi storici dell’esodo giuliano dalmata, visti sempre di più in una dimensione di pace e di dialogo europeo. Allora la dirigenza dell’ANVGD di Udine ha ritenuto opportuno proporre la modifica in Natale del Ricordo per il tradizionale appuntamento dell’Avvento che si tiene ai primi di dicembre o a fine novembre nel capoluogo friulano.

Udine, 24.11.2019 – Natale del Ricordo con l’ANVGD sotto gli affreschi di Giovanni Battista Tiepolo

Come da tradizione l’ANVGD di Udine si è ritrovata per festeggiare l’Avvento ed  il Natale. L’incontro religioso e conviviale si è svolto domenica 24 novembre 2019, con il seguente programma. Alle ore 11.00 presso l’Oratorio della Purità, in piazza Duomo a Udine, sotto gli affreschi di Giovanni Battista e Domenico Tiepolo, c’è stata la Messa cantada, officiata da don Roman Pelo, in sostituzione di Mons. Ottavio Belfio, poiché influenzato. La celebrazione è stata  accompagnata dall’Aquileiensis Chorus, diretto dal Maestro Ferdinando Dogareschi, sempre molto apprezzato nelle scorse edizioni dai soci ANVGD.

L’omelia di don Roman Pelo ha colpito nel segno, facendo dei collegamenti con i passi del Vangelo. Con una semplicità disarmante il giovane prete ucraino ha parlato “della gente d’Istria che scappava dalla crudeltà per tutti quegli italiani uccisi nelle foibe”. Lui, cresciuto in un paese comunista, staccatosi dall’URSS e, oggi, in guerra sottaciuta con i Russi (con deportazioni e uccisioni), pur con qualche  imprecisione storica, ha aggiunto che: “Non c’era più la coscienza umana in Istria, nel 1943, e la gente sentiva uscire le grida da quelle profonde buche”. Don Roman ha poi parlato dell’esodo giuliano dalmata, quando “i profughi d’Istria, Fiume e Dalmazia non vengono bene accolti dagli altri italiani nel dopoguerra, tra fame, rovine dei bombardamenti alleati e problemi di lavoro e della casa”. Dall’altare ha parlato poi del fatto che gli esuli giuliano dalmati hanno dovuto tacere per decenni, mentre “Questa è storia di noi, bisogna parlare, bisogna dire, non si deve dimenticare”.

In prima fila – Bruna Rauni Travaglia (di Albona), a destra, Rosalba Meneghini, Giuseppe Capoluongo, Fabiola Modesto Paulon (di Fiume) e Olga Chialich (di Pola).

Le preghiere dei fedeli sono state lette dall’ingegnere Sergio Satti, esule da Pola e decano dell’ANVGD di Udine, mentre le letture evangeliche sono state tenute da Rosalba Meneghini, la cui mamma era di Rovigno e da Giuseppe Capoluongo, priore della Confraternita del Ss.mo Crocefisso.

Al termine della cerimonia religiosa il professor Elio Varutti, vicepresidente dell’ANVGD di Udine, ha salutato i presenti a nome della presidente Bruna Zuccolin, impegnata fuori regione per motivi familiari. Varutti ha inteso ringraziare pubblicamente Mons. Luciano Nobile, parroco del Duomo, che ha concesso l’Oratorio della Purità per la cerimonia e il Maestro Dogareschi, per la partecipazione dall’Aquileiensis Chorus al tradizionale incontro dell’ANVGD. Il tradizionale piccolo concerto tenuto dal celebre coro virile, dopo la Santa Messa, a favore dei soci ANVGD di Udine e Grado ha avuto inizio con un famoso canto istriano intitolato Siam venuti in questa casa. È seguito il canto friulano Gnot benedete (Notte benedetta), di don Oreste Rosso e Stille Nacht in tedesco, dalla scintillante voce dei tenori Franco Pellegrini e Engelbert Demetz. Gli esuli e i loro discendenti si sono molto commossi, prova ne sono agli applausi finali calorosi. L’ultimo pezzo è stato il Venite adoremus, rivisto e arrangiato dallo stesso Dogareschi, che lo ha trasformato in un ricco canto altisonante, molto apprezzato nell’esibizione dei solisti Franco Pellegrini e Engelbert Demetz. Nel 2018 il Venite adoremus era stata un’anteprima davvero eccezionale e piena di fascino per il concerto natalizio degli esuli, canto replicato ed apprezzato, nel 2019, pure per gli ospiti della delegazione ANVGD di Grado (GO).

Alle ore  12.30, con pochi passi, la comitiva si è recata al Ristorante Astoria Italia, in piazza  XX  Settembre. Nella hall c’è stato l’aperitivo di benvenuto con stuzzichini ed un brindisi (sia bianco, che alcolico) in onore dell’Istria, Fiume e Dalmazia. È seguito il pranzo tradizionale con il seguente menu. Primi piatti. Brodo di cappone con tortelli. Blecs furlans (lasagne maltagliate) di grano saraceno con ragù d’anatra. Secondi piatti. Petto di galletto gratinato ai pistacchi con patate arrosto e carciofo. Passaggio di assaggi di broade e muset (rape inacetite in vinaccia con cotechino). Dolce. Pita cjargnela, o fuiace, o ancje pinza, focaccia natalizia della Carnia con mele, noci, pinoli, uvetta e cannella, in memoria dei cràmars (mercanti ambulanti di spezie) che giravano fino in Istria, Dalmazia e Krain (Carniola, oggi Slovenia, Kranjska). La Pinza cjargnela nelle vallate ai confini con la Slovenia, a Gorizia e Trieste è chiamata: gubana, putiça, potiza o presniz. Acqua, vini DOC in abbinamento. Caffè.

Don Roman Pelo e l’Aquileiensis Chorus, diretto dal maestro Ferdinando Dogareschi, primo a destra, al Natale del Ricordo dell’ANVGD di Udine. Foto di E. Varutti

Prima del pranzo c’è stato un breve saluto agli astanti di Sergio Satti, decano dell’ANVGD di Udine, mentre Elio Varutti ha letto il messaggio di saluto e di augurio della presidente Bruna Zuccolin, riportato qui di seguito.

Messaggio di Bruna Zuccolin, presidente ANVGD di Udine

Carissime e carissimi, impegni di famiglia mi trattengono lontano da Udine; come avete visto oggi non sono con voi per festeggiare insieme, come da tradizione, il Natale. Questo appuntamento è una delle più belle occasioni da quando ho avuto il grande onore di essere alla guida di questa nostra bella Associazione; oggi siamo più numerosi di sempre. 

Voglio per prima cosa ricordare Silvio Cattalini e Bruno Rossi, troppo importanti per essersene andati e averci lasciati soli senza di loro, ma come si sente la loro mancanza, altrettanto fortemente noi sentiamo la loro presenza. Vorrei essere con voi in questo momento per guardare Barbara Rossi e la sua cara mamma Annamaria Rossi Fasano e abbracciarle con il mio sorriso.

È passato un altro anno ricco di attività, vecchie e nuove, di emozioni, di scoperte, di storia, di cultura. La nostra storia del 2019 la vedrete nel video realizzato da Fabiana Burco e Lorenzo Furlano ai quali va il mio, anzi il nostro più sentito ringraziamento per questo ‘dono’ speciale che ci fanno ogni anno, ormai per la terza volta. Sono tante le cose che avrei da dirvi, di quanto sia felice di alzarmi la mattina e andare a lavorare in sede dove trovo la nostra preziosa Donatella; come per me anche per Dona questo non è solo un lavoro, ma è diventata una passione. 

Pranzo all’Astoria Italia – Da sinistra: Giorgio Gorlato, Licio Damiani, Graziella Brusin, Giorgio Celiberti e Eliana Bevilacqua. Foto di E. Varutti

Mi accorgo sempre di più che la sede è diventata un punto di ritrovo dove voi passate e venite, perché vi fa piacere, perché la sentite vostra. Dò il benvenuto in questo giorno di festa, scusandomi per la mia assenza, ad un grande artista, Giorgio  Celiberti, che ci onora con la sua presenza. Lascio al caro Giorgio Gorlato, suo amico, il compito di dargli un abbraccio da parte mia. Dò il benvenuto anche a Alda Devescovi, delegata dell’ANVGD di Grado, che ci presenta un libro  molto bello di raccolta di cartoline d’epoca dell’Istria della Dalmazia. Ringrazio tutti i componenti del Comitato Direttivo per questo lavoro di squadra, il grazie è per ognuno di loro. Permettetemi di citare Elio Varutti per il suo lavoro instancabile di storico, Bruno Bonetti (segretario dell’ANVGD di Udine) per la sua costante e immediata disponibilità e la sua competenza nelle presentazioni storiche che tanto ci affascinano e che attraggono molto pubblico,  Barbara Rossi (delegata amministrativa) per la sua allegria e simpatia, Alessandra Casgnola che sta progettando il nostro nuovo sito web e il riordino della sede, Rosalba Meneghini aiutante instancabile e sempre disponibile per ogni cosa, Sergio Satti, decano dell’associazione e sicuro punto di riferimento per tutti noi, Mauro Tonino e Franco Fornasaro per la loro arte di scrittori, Bruna Rauni Travaglia affettuosa sicura presenza, il grande e importante Emilio Fatovic.

Un grazie doveroso a Fulvio Pregnolato che ci ha permesso di realizzare a costi veramente contenuti la mostra di fotografie sull’Istria e la Dalmazia di Fabiana e Lorenzo, che inaugureremo venerdì 29 novembre 2019, alle ore 18 all’agriturismo “Ristoro da Sferco”, alle Villotte di San Quirino (PN) e alla quale siete tutti invitati.

Grazie infine al Collegio dei revisori dei conti, al Presidente Flavio Fiorentin, che svolge questo compito insieme ad Annalisa Vucusa da tanti anni, nonché al  nuovo revisore per la sua disponibilità a seguirci, Lucio Masutti. Un saluto speciale al gruppo più numeroso: la famiglia Fiorentin. Grazie anche all’architetto Franco Pischiutti, che più volte mi rappresenta e fa sì che il nostro Comitato sia presente ufficialmente in molte cerimonie pubbliche.

Pranzo ANVGD, 24.11.2019 – Al centro, Alda Devescovi (esule da Rovigno), con vestito bianco a pois a colloquio con Olga Chialich, giunta da Pola. Foto di E. Varutti

Il mio grazie più grande va a tutti voi che mi sostenete e mi avete dato fiducia e dato un senso al mio costante lavoro di ogni giorno. Grazie a ciascuno di noi il Comitato provinciale di Udine dell’ANVGD ha assunto e sta assumendo ogni giorno di più un ruolo importante, non solo nella città di Udine, ma in regione e anche fuori regione o aldilà dei confini nazionali. L’equilibrio, la pacatezza, l’apertura, lo stare al di sopra delle parti pur nel rispetto della verità storica, la nostra dignità, professionalità e disponibilità ci hanno reso un punto di riferimento per le nostre tematiche per istituzioni, Comuni, associazioni o enti ben più importanti, anche numericamente, di noi; tutto questo ci deve riempire di giusto e meritato orgoglio. È fonte inoltre di soddisfazione la collaborazione reciproca con gli altri Comitati provinciali, in particolare della nostra regione, ma non solo. Non dimentichiamo mai che il nostro è un percorso comune, da fare esclusivamente insieme. È con queste parole che vi mando un saluto affettuoso e soprattutto un grande abbraccio.

Bruna Zuccolin, presidente del Comitato Provinciale dell’ANVGD

Pranzo del Rircordo, 24.11.2019 – Ristorante Astoria Italia, l’architetto Franco Pischiutti, davanti al caminetto; gli è vicino Fulvio Pregnolato, difronte a Rosalba Meneghini, ambedue del Consiglio Esecutivo Provinciale ANVGD di Udine. Foto di E. Varutti
Il libro di cartoline storiche appena ristampato dall’ANVGD di Grado (GO)

Al termine del pranzo, con 59 coperti, c’è stata la parte culturale dell’incontro con la presentazione del libro-catalogo “Ricordando l’Istria e la Dalmazia. Cartoline dell’Istria e della Dalmazia di fine ‘800 e primi ‘900”, raccolta di cartoline d’epoca di Claudio Pastoricchio, alla presenza di Alda Devescovi, delegata dell’ANVGD di Grado (GO). La breve presentazione del volume di stupende cartoline è stata svolta da Bruno Bonetti.

“Questo libro di cartoline d’Istria e Dalmazia è nato da una mostra organizzata per il Giorno del Ricordo 2017 – ha detto Alda Devescovi, esule da Rovigno – dalla Delegazione dell’ANVGD di Grado in collaborazione con la locale Civica amministrazione e dato che la rassegna ha riscosso un grande successo di pubblico si è pensato di stampare un libro che è esaurito nella prima edizione del 2018, questa è la seconda edizione e intendiamo offrire agli esuli istriani, fiumani e dalmati la possibilità di rivedere i cari paesi che hanno dovuto abbandonare per le note vicende storiche, ai loro figli e ai nipoti e al resto d’Italia vogliamo dare l’opportunità di conoscere  dei posti meravigliosi, imparando a chiamare Rovigno, anziché Rovinj (in istrioto: Ruvèigno o Ruveîgno), Pinguente, invece di Buzet, Fiume anziché Rijeka e così via”.

Il volume di cartoline a colori di Claudio Pastoricchio, di 202 pagine, ha la Presentazione del professor Guido Rumici, del Consiglio Esecutivo dell’ANVGD di Gorizia. La signora Sandra Drioli Adami, esule a Udine, sfogliando il libro di cartoline, ne ha notata una di Strugnano, a pag. 30, e si è molto commossa. Nella cartolina istriana è immortalato il Santuario di S. Maria della Visione. Ebbene, ha spiegato Sandra Drioli Adami: “accanto alla chiesa nel monastero delle monache i titini hanno tenuto prigioniero mio papà, prima di portarlo a Lubiana…”

Sergio Satti e Elio Varutti. Fotografia di Giorgio Gorlato

Per problemi tecnici è stata rinviata l’annunciata proiezione di diapositive con sottofondo  musicale sui momenti importanti e significativi dell’Associazione nel 2019, a cura dei soci Fabiana Burco e Lorenzo Furlano. Oltre al generale momento di festa, vissuto durante il Natale del Ricordo 2019, è stata data comunicazione della prematura scomparsa della socia Maria Giovanna Copic, con avi di Dignano d’Istria e di Portole; la professoressa Copic era nata a Tarvisio (UD), nel 1950, dopo l’esodo dei suoi genitori istriani e ha insegnato tedesco all’Istituto “B. Stringher” di Udine.

È stata letta, infine, una breve biografia del pittore e scultore Giorgio Celiberti, ospite eccezionale alla festa degli esuli giuliano dalmati e loro discendenti. “Sono contento e onorato di essere qui tra di voi – ha detto Celiberti – perché ci sono persone qui che hanno passato le tragedie della vita e sono ripartire da zero con grande coraggio”.

Varutti legge il saluto della presidente Bruna Zuccolin. Foto di G. Gorlato

Biografia del grande artista Giorgio Celiberti

Giorgio Celiberti nasce a Udine nel 1929. A soli diciannove anni partecipa alla Biennale di Venezia del 1948, la prima del dopoguerra.

Studia presso il liceo artistico di Venezia. Sulle orme dello zio Angilotto Modotto, uno dei più importanti pittori udinesi degli anni Trenta, protagonista, assieme ai fratelli Basaldella (Afro, Dino e Mirko) è artefice del rinnovamento in senso novecentista dell’arte friulana. Celiberti, agli inizi degli anni Cinquanta, si trasferisce a Parigi, dove conosce i maggiori rappresentanti della cultura figurativa d’oltralpe. Nel 1956 vince la borsa di studio del Ministero della Pubblica Istruzione che gli consente di soggiornare a Bruxelles, meta obbligata per approfondire la conoscenza dell’arte d’avanguardia.

Dal 1957 al 1958 è a Londra dove conosce l’ espressionismo di Bacon e Sutherland. Nel 1965 visita il lager di Terezín, vicino Praga, dove migliaia di bambini ebrei, prima di essere trucidati dai nazisti hanno lasciato testimonianze della loro tragedia in graffiti e disegni sui muri delle baracche. Nel 1975 i Muri Antropomorfi scaturiscono dalla riflessione sui reperti della necropoli di Porto, presso Fiumicino, della Roma paleocristiana, di Aquileia romana e di Cividale longobarda.

A partire dagli anni Sessanta si dedica alla scultura. Le prime opere in bronzo, in pietra e in ceramica sono dedicate ai temi monumentali dei Cavalli e Cavalieri, seguiti da un originale galleria faunistica.

Tra le più importanti sue mostre personali si ricordano: Parigi (1953 e 1982); Londra (1956); Dallas (1963); New York (1963); Toronto (1976); Vienna (1978); Amsterdam (1979); Nova Gorica (1982); Novo Mesto (1983); Giaffa, Gerusalemme e Tel Aviv (1983); Bruxelles e Strasburgo (1987); Salisburgo, Los Angeles (1989); Londra, Dusseldorf, Barcellona (1990); Madrid e Parigi (1992); Millstat, Gent (1993); Chicago (1995); Museo di Zagabria (1998). Inoltre ha esposto più volte a Bologna, Firenze, Genova, Palermo, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e naturalmente Udine.

Giovani leve dell’ANVGD di Udine. Foto di G. Gorlato

Rassegna stampa

Dal sito web friulionline.com on line dal 23 novembre 2019 col titolo “Il Natale dell’Esule diventa domani il Natale del Ricordo”.

Messaggio del 6 novembre 2019 col titolo “Natale del Ricordo 2019 a Udine con l’ANVGD“, nel gruppo di Facebook dedicato a “Anvgd Udine”.

Attestato del Comune di Fiume per l’iscrizione alle scuole elementari di Fabiola Laura Modesto, nata nel 1928. Collezione Fabiola Modesto Paulon, Udine

Note dal web

Dopo aver letto l’articolo presente John Satti, detto Giannino, nato a Pola nel 1938 ed esule a Chicago (USA) il 29 novembre 2019, tramite il cugino Sergio Satti, esule a Udine, ha rivolto i suoi complimenti per le importanti attività dell’ANVGD di Udine, come quella di carattere religioso e conviviale di cui sopra. John Satti ha concluso dicendo che “pregherà per gli istriani di Pola e per tutti i cari parenti”.

Graziella Brusin accanto al pittore Giorgio Celiberti ed altri commensali. Foto di G. Gorlato

Copertina: Don Roman Pelo nell’Oratorio della Purità a Udine il 24.11.2019; foto di E. Varutti. Servizio giornalistico e di Networking a cura di Tulia Hannah Tiervo, Sebastiano Pio Zucchiatti e E. Varutti. Fotografie di Elio Varutti, Giorgio Gorlato e dall’archivio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, che ha la sua sede in Vicolo Sillio, 5 – 33100 Udine. Telefono e fax 0432.506203 – orario: da lunedì a venerdì  ore 9,30-12,30. Presidente dell’ANVGD di Udine è Bruna Zuccolin.

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Pubblicato da

eliovarutti

Comitato Esecutivo dell'ANVGD di Udine

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