Grado, commemorazione di Egidio Bullesi, istriano e terziario francescano

È sepolto nell’Isola di Barbana, a Grado (GO) dal 1974. Proprio al Santuario di Barbana, il 25 aprile 2019, i francescani, gli scout italiani e vari fedeli l’hanno commemorato solennemente nel 90° anniversario della sua morte per tubercolosi. Nato a Pola nel 1905, sotto l’Austria, Egidio Bullessich (Pola 1905-1929) con l’annessione al Regno d’Italia mutò il cognome in Bullesi. Ebbe una vita breve, carica di fede e di buone azioni. Con la Prima guerra mondiale gli abitanti di Pola vengono evacuati e internati in Ungheria, poi a Wagna, in Stiria e a Graz, dove Egidio riceve la cresima.

Giovane operaio dei cantieri navali di Pola, animato da sentimenti cristiani, desiderò portarli ai suoi compagni di lavoro e coetanei, e per questo, quando durante un pellegrinaggio a Roma conobbe gli scout cattolici dell’ASCI, ne rimase colpito, e decise di fondare un gruppo dell’ASCI nella sua città, che fiorì e prosperò fino alla soppressione dovuta alle leggi speciali del regime fascista. In seguito all’incontro con alcuni frati francescani, decise di farsi terziario francescano.

Lasciata Pola per adempiere il servizio militare, si arruolò in Marina italiana, sulla nave da battaglia “Dante Alighieri” e organizzò un gruppo di riflessione e preghiera con i suoi commilitoni. Terminato il servizio di leva, nel 1927, trovò lavoro come disegnatore tecnico presso i cantieri navali di Monfalcone. Nella stessa città isontina si dedicò con forza all’assistenza delle famiglie povere ed emarginate e all’educazione dei bambini e dei ragazzi analfabeti, ma al termine dell’anno si ammalò di tubercolosi, malattia accettata con grande serenità e che lo portò all’incontro con la morte il 25 aprile 1929.

In prima fila al Santuario dell’Isola di Barbana a Grado (GO), il 25 aprile 2019, Walter Alzaretti, Bruna Zuccolin, Rodolfo Ziberna e Francesco Tromba. Fotografia di Giorgio Gorlato

Rivestito con il saio francescano nel cimitero di Pola, per le note vicende della Seconda Guerra Mondiale, dell’Esodo Giuliano-Dalmata e della Guerra Fredda, si dovettero traslare le sue spoglie a Grado, nell’isola di Barbana. Dal 1974 se ne poté aprire il processo di beatificazione. San Giovanni Paolo II, nel 1997, lo ha dichiarato venerabile. Potrebbe diventare il primo Beato e poi Santo dello scoutismo italiano.

Alla cerimonia religiosa al Santuario dell’Isola di Barbana del 25 aprile 2019 ha partecipato anche una delegazione dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD) di Udine, con la presidente Bruna Zuccolin e i soci Giorgio Gorlato e Graziella Brusin.

Suggestivo interno del Santuario dell’Isola di Barbana a Grado (GO) il 25 aprile 2019 per le celebrazioni del venerabile Egidio Bullesi. Foto G. Gorlato

Com’è stato l’evento a Grado?

Il 25 aprile 2019 è iniziato col trasbordo in battello dalla riva di Grado all’isola di Barbana. Alle  ore 10.50 in Santuario c’è stata l’accoglienza dei gruppi da parte del rettore fra Stefano Gallinaro. Concelebrazione solenne pasquale dell’anniversario. Presiede mons. Armando Zorzin vicario generale dell’Arcidiocesi di Gorizia. Canti della Corale parrocchiale di Ghirano di Prata (PN), che ha eseguito la “Messa per il venerabile Bullesi” del compositore istriano Luigi Donorà.

Al termine c’è lettura del Transito di Egidio; quindi Corteo alla cappella dell’Apparizione, canto delle Litanie, omaggio di preghiere all’Urna del Venerabile. Saluto del sindaco di Grado.

Erano presenti con le autorità, le aggregazioni cattoliche cui Egidio aderì: AC, OFS, Scout, San Vincenzo, AdP, marinai in congedo; le associazioni di esuli giuliano dalmati; l’Apostolatus maris del porto di Monfalcone.

Verso le ore 13.00 c’è stato il pranzo alla Mensa del pellegrino o sui prati dell’isola. Ore 15.00 (in vista anche del pellegrinaggio a Pola) nella Domus Mariae c’è stata la presentazione della nuova pubblicazione “I venerabili di Pola” (curata da Maria Rita Cosliani) e la proiezione di documentari su Egidio, Pola e l’Istria.

Cortile del Santuario dell’Isola di Barbana a Grado (GO) il 25 aprile 2019, nel gruppo si riconoscono Giorgio Gorlato e Graziella Brusin, a sinistra. Il presidente di Federesuli Antonio Ballarin, da destra, Viviana Facchinetti, Francesco Tromba e Bruna Zuccolin

26 aprile 2019, il Pellegrinaggio a Pola

Ore 7.15 – Partenza in pullman dalle rive di Grado (di fronte all’imbarcadero per Barbana). Raccolta dei partecipanti: ore 7.40 a Monfalcone, Santuario della Marcelliana; ore 8.10 a Trieste, Monte Grisa. Sosta di devozione nel Tempio mariano con visita alle testimonianze di santità di Istria e Dalmazia che esso conserva. Ore 11.00 ca – Arrivo a Pola Ore 11.30 – Nella Cattedrale, Messa pasquale commemorativa cantata bilingue (italiano e croato). Trattasi di un “vivo auspicio di fraternità cattolica oltre ogni confine”, come ha detto Mariarita Cosliani, curatrice di un interessante volume di 64 pagine edito per l’occasione e intitolato I Venerabili di Pola.


Lettura del Transito del venerabile. Omaggio al fonte del battesimo di Egidio. A seguire – Nella Sede della Comunità degli Italiani, incontro con le autorità cittadine e la stessa Comunità. Pranzo qui servito. Nel pomeriggio, Tour guidato del Centro della città e all’Arena. Ore 17.30 giro in pullman, passando davanti alla casa natale di Egidio e al vecchio ospedale di fronte, luogo della sua morte, sino al Santuario “Madonna delle Grazie” in Siana. Preghiera e omaggio floreale alla Vergine. Indi, sosta opzionale a Dignano d’Istria per la visita in duomo ai Corpi Santi. Rientro previsto a Grado intorno alle ore 21.30.

Per l’organizzazione degli eventi in memoria di Egidio Bullesi un ringraziamento particolare vada a Mariarita Cosliani dell’ANVGD di Gorizia. Presidente di quel sodalizio è Maria Grazia Ziberna.

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In copertina dell’articolo presente si nota al Santuario dell’Isola di Barbana a Grado (GO) il 25 aprile 2019, la Preghiera al venerabile Egidio Bullesi. Fotografia di Giorgio Gorlato

Grado (GO), Mule istriane e triestine al convivio del 25 aprile 2019 con al centro Viviana Facchinetti, direttore de “L’Arena di Pola” e Bruna Zuccolin, con collana. Foto G. Gorlato

Servizio giornalistico e di Networking a cura di Tulia Hannah Tiervo e E. Varutti. Fotografie di Giorgio Gorlato e dall’archivio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, che ha la sua sede in Vicolo Sillio, 5 – 33100 Udine. Telefono e fax 0432.506203 – orario: da lunedì a venerdì  ore 9,30-12,30. Presidente dell’ANVGD di Udine è Bruna Zuccolin.

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Lucia Bellaspiga, giornalista de “L’Avvenire”, a braccia conserte, nel Santuario dell’Isola di Barbana a Grado (GO), il 25 aprile 2019. Foto G. Gorlato
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Pubblicato da

eliovarutti

Comitato Esecutivo dell'ANVGD di Udine

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